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Monte Roccerè
Dal Colle della Ciabra, raggiungibile in auto da Valmala e a piedi da Sant’Anna di Roccabruna, andiamo sulla vetta del Monte Roccerè, balcone panoramico sulle Alpi Occidentali, utilizzato come osservatorio fin dalle antiche popolazioni preistoriche.

 ROCCERÈ, IL MONTE SACRO

Questa facile passeggiata ci porta sulla vetta del Monte Roccerè, importante in quanto rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti dell'area, dove antiche e misteriose coppelle scolpite nella roccia testimoniano i primi insediamenti umani reperibili in Valle Maira.

Monte Roccerè e la pianura di Dronero

Punto di partenza: il luogo più semplice per questa cima vede la partenza dal Colle della Ciabra, raggiungibile su strada asfaltata dal Santuario di Valmala, in Valle Varaita.

Nella nostra escursione proponiamo la partenza da Sant'Anna di Roccabruna, isola di relax con i suoi boschi e passeggiate nel verde, a cui si può unire una piacevole e tradizionale cucina occitana oppure un allegro pic-nic all'aria aperta, nella sua famosa pineta.

Descrizione itinerario: Suggeriamo dunque per l'inizio dell'escursione il piazzale della cappella dedicata a Sant'Anna (1252m), che dà il nome a questa borgata di Roccabruna; un ampio bivio ci permettere di seguire diversi percorsi immersi nella natura.

Seguiamo la strada asfaltata che prosegue in piano appena giunti sulla piazza, segnalata con le tacche gialle dei Percorsi Occitani. Dopo circa 200m si incontra un bivio con una strada sterrata che risale abbastanza ripidamente sulla destra, immergendosi in una pineta di larici e abeti. Questa pista, sconsigliata alle macchine, prosegue in pendenza costante risalendo l'alto vallone di Chiabrera.

In circa 30 minuti si arriva al termine della strada, tralasciando nel percorso una deviazione pianeggiante a destra che ci porta nella conca del Roccerè, interrompendosi alla base delle sue pietraie. una breve passeggiata è comunque consigliata, anche perchè il luogo è sede, ormai da numerosi anni, del laboratorio didattico del Boscuola, dove gli alunni delle scuole elementari di Roccabruna mettono a dimora delle giovani piantine, seguiti nei lavori dai volontari dell'AIB locale (AntiIncendi Boschivi), sensibilizzando i ragazzi alle tematiche ambientali e del patrimonio forestale.

coppelle
Ritornati sull'itinerario principale della salita, in breve la strada sterrata si interrompe per lasciare spazio ad un sentiero circondato da una boscaglia ricca di noccioli. In poco tempo esso sbuca nei prati sommitali, con già in vista il Colle della Ciabra (1824m) e la famosa "strada dei cannoni" che da qui prosegue fino al Colle di Sampeyre e al Colle della Bicocca. Questa rotabile, costruita per motivi militari, è una lunga traversata fra la Valle Maira e la Valle Varaita con spettacolari vedute delle montagne circostanti: è consigliata soprattutto per gli amanti del mountain-bike, mentre per le autovetture si può ancora procedere fino al Colle del Birrone, dopodichè si consiglia di tornare indietro a causa delle cattive condizioni del manto stradale.

Salendo col sentiero al Colle della Ciabra, che in occitano significa "della Capra", in una decina di minuti seguendo la facile dorsale della montagna si arriva sulla cima, dove ci attendono la croce, il diario e poco più sotto un piacevole punto di ristoro costruito da un amico volenteroso di questa montagna!

I veri reperti archeologici, le coppelle di Roccere e Roccias Fenestre, sono incisioni da ritenersi scolpite in un periodo cronologico compreso tra l'età del rame e quella del bronzo, circa 4000 anni fa! Si trovano concentrate sul bordo delle rupi che precipitano vertiginose verso la conca di Roccabruna: poco si conosce di queste incisioni rupestri, ma colpiscono sicuramente per le forme stilizzate che vanno a formare.

L'osservatorio celtico

Chi le ha scolpite e perchè? Cosa significano e a cosa servivano? Per un maggiore approfondimento potete consultare una mia personale interpretazione astronomica dell'insieme più importante di queste coppelle, a fianco di quello che viene chiamato il Masso Altare: http://www.stelleoccitane.it/pagina.asp?id=212

Dalla vetta del monte, che non richiede difficoltà escursionistiche (è facilmente raggiungibile dal versante della Valle Varaita, dove una strada asfaltata conduce a poche centinaia di metri dalla vetta), lo spettacolo è indimenticabile.

Un masso con le coppelle

Ad est il crinale del Roccerè prosegue fino al Monte San Bernardo, con ai suoi piedi l'abitato di Dronero; proseguendo nella stessa direzione, lo sguardo attraversa tutta la pianura raggiungendo il profilo lontano degli Appennini.

A Sud spicca la lunga sagoma della Bisalta, proprio alle spalle di Cuneo, adagiata ai suoi piedi; le Alpi Marittime sono poi dominate dal massiccio dell'Argentera. A ovest ci sono le sagome delle principali vette della Valle Maira: il Tibert, l'Oronaye, il Sautron, il Chersogno, il Pelvo d'Elva.

Volgendoci a Nord, la visione del Monviso rende omaggio al suo nome: "Re di Pietra". Nelle giornate limpide si può scorgere la Basilica di Superga, sopra Torino, e più lontano il Cervino e Il Monte Rosa. Poche sono le cime così facilmente raggiungibili e dalle quali si possa godere un simile spettacolo!   Dronero dal Monte Roccerè

 

 

 

 

 

Enrico Collo,

accompagnatore naturalistico
contatto Facebook: https://www.facebook.com/enrico.collo

 

 

 
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Monte Roccerè - creata (13/09/2004) - modificata (15/03/2016) - vista 26918
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