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Ciciu Villar
La riserva Naturale dei Ciciu di Villar San Costanzo

LA RISERVA NATURALE DEI CICIU DI VILLAR SAN COSTANZO

 Ciciu del Villar

La Riserva Naturale dei Ciciu del Villar è stata istituita per proteggere le caratteristiche forme simili a funghi o a pupazzi stilizzati (ciciu, in piemontese). Il nome scientifico di queste formazioni è invece piramidi di terra, ma la loro unicità risiede nell’ambiente di formazione che le ha generate.

La Torre

Solitamente infatti queste morfologie si ritrovano in un ambiente tipicamente glaciale, emergendo dal terreno durante l’erosione di antiche morene; a Villar San Costanzo, invece, esse si sono scolpite in depositi di origine fluviale, su quella che viene detta una conoide alluvionale, mentre i grossi massi che fanno da cappello si sono accatastati in seguito a grandi frane di crollo, prodotte da forti scosse di terremoto.

L’agente modellatore dei Ciciu è l’acqua, che nei millenni ha scavato e portato in superficie i massi sepolti. Attualmente il processo lentamente continua, così sporadicamente si assiste al crollo di qualche cappello a cui segue il disgregamento accelerato del gambo, ormai privo di protezione.

Altra motivazione di protezione della Riserva è l’associazione vegetale, tipica di un substrato acido con clima arido, fra cui comuni sono le ginestre, la brughiera, l’ipperico e le felci. Dal punto di vista arboreo si ha invece un ottimo esempio didattico di fasce vegetazionali alpine, con querce e castagni nella parte inferiore, pini silvestri, betulle e larici man mano che si risale il pendio.

L'abbazia di Villar San CostanzoNei pressi della Riserva, merita una visita l’abazia benedettina di Villar San Costanzo , tra le più antiche della Provincia di Cuneo, con la suggestiva cripta risalente all’anno Mille, un ciclo di affreschi che racconta le vicende di S. Giorgio e una lapide muraria insanguinata che la credenza popolare fa risalire al martirio di San Costanzo, soldato romano della legione tebea. Gli stessi Ciciu raccontano la leggenda del santo, assieme alla chiesa di San Costanzo al Monte, monumento nazionale in fase di recupero che si scorge nei boschi circostanti verso il Santuario di Santa Maria.

 

Scheda del Parco

RISERVA NATURALE SPECIALE DEI CICIU DEL VILLAR

 La Famiglia dei Ciciu
Ciciu di Villar San Costanzo: "La Famiglia"

SCHEDA TECNICA

Anno di istituzione: la Riserva dei Ciciu stata istituita nel 1989, con la Legge Regionale n.54.

Superficie: 60 ha
Quota minima: 660 m
Quota massima: 950 m
Colonne di erosione: 479 (censimento Alberto Costamagna)
Altezza massima: 10 m
Specie floristiche stimate: 300

Quando venire: la Riserva aperta al pubblico tutto l'anno, grazie alla quota modesta e alla sua forte esposizione al sole che garantisce un rapido scioglimento della neve. Da marzo ad ottobre, ingresso a 3€  (gratuito per i bambini nei gruppi famigliari sino a 12 anni compiuti di età); per scuole e gruppi superiori a 20 persone, ingresso a 2€.

Ciciu del Villar
L'ingresso della Riserva e il Centro Visite

Due sentieri didattici:
- turistico (30 minuti)
- escursionistico (1ora e 30minuti); possibilità di raggiungere il Colle della Liretta, da cui si lanciano deltaplani e parapendio (3 ore complessive).

Un percorso ginnico attrezzato

Ciciu del Villar Accompagnamenti: NaturaOccitana propone da anni visite guidate per gruppi e scuole, contattare il geologo Enrico Collo per scoprire tutti i segreti dei Ciciu.
Per info e prenotazioni: tel. 349.7328556; info@naturaoccitana.it

Area attrezzata per pic-nic: appena entrati nella Riserva, vi accoglieranno numerose panche e tavoli in legno con punto fuoco e fontana immersi nel bosco. Altro punto sosta attrezzato alla base del gruppo più grande dei Ciciu, "La Famiglia".

Schede didattiche:
dieci domande sui Ciciu del Villar, fra scienza e leggenda

- a cura di
Enrico Collo, geologo e accompagnatore naturalistico

Un viaggio in mezzo ai Ciciu: curiosità fra leggende e realtà scientifiche

Ciciu del Villar
Il benvenuto dei Ciciu ai visitatori della Riserva Naturale

Dieci domande per conoscerli meglio

  • Che cosa significa il loro nome?
  • La leggenda di San Costanzo
  • Come sono fatti?
  • Come li chiamano i geologi?
  • Quanti sono i Ciciu?
  • Come si sono formati?
  • Perchè i Ciciu sono unici al mondo?
  • Quando si sono formati?
  • Perchè l'acqua ha prima costruito una conoide alluvionale e poi l'ha parzialmente demolita, generando i Ciciu?
  • Oggi quali sono i pericoli che possono distruggere i Ciciu?

Il nome Ciciu

Che cosa significa il loro nome?

Ciciu del Villar

Ciciu in piemontese significa "pupazzi", in rapporto alla loro forma (che per la verità assomiglia di più a dei funghi porcini) ed alla leggenda popolare di San Costanzo , patrono del Comune.

La leggenda di San Costanzo

 Ciciu del Villar

La tradizione vuole che San Costanzo, santo patrono di Villar, fosse un soldato romano appartenente alla Legione Tebea.

Intorno al IV secolo d.C , insieme ai compagni Dalmazzo, Chiaffredo e Magno, egli era fra i primi martiri evangelizzatori della dottrina cristiana nelle vallate cuneesi.

Il suo martirio avvenne il 18 settembre fra il 303 e il 305 sulla collina che sovrasta Villar, dove oggi sorge il Santuario di San Costanzo al Monte, mentre un tempo c'era solo una semplice croce e poi un piccolo tempietto.

La leggenda popolare vuole i Ciciu legati alla storia del Santo.

Infatti, mentre San Costanzo fuggiva nei boschi inseguito dai soldati romani, giunto alla Costa Pragamonti si voltò verso di essi urlando:

"O empi incorreggibili, o tristi dal cuore di pietra!
In nome del Dio vero vi maledico. Siate pietre anche voi!"


Fu così che100 di essi vennero immobilizzati all'istante e trasformati in pietra.

Da quel giorno nel bosco di Villar ci sono i Ciciu, che tutti possono ammirare ricordandosi anche di questa leggenda.

Ma quali sono le caratteristiche della loro forma?

Come sono fatti

Ciciu del Villar
Un cappello visto da vicino: si intravede la tessitura "a strisce" dello
gneiss occhiadino, roccia metamorfica di origine magmatica.


Ciciu del Villar

I Ciciu sono costituiti da una colonna di terra compatta sormontata da un grande masso di gneiss occhiadino, roccia metamorfica di origine magmatica tipica del Massiccio Dora-Maira (dominio geologico alpino che si estende dalla bassa Valle Maira alla media Valle Susa, dove scorre il fiume Dora Riparia).

Nel gambo dei Ciciu non c'è solo terra, ma anche ciottoli formati della stessa roccia dei cappelli.

Altra caratteristica dei gambi è che sono costituiti da diversi strati di terra, i quali servono a capire meglio l'ambiente geologico in cui si sono formati .

Piramidi di terra

Come li chiamano i geologi?
In geomorfologia, ossia la scienza che studia le diverse forme della superficie terrestre e le cause che le hanno generate, i Ciciu si classificano come "piramidi di terra" o "colonne d'erosione", che generalmente si formano sui versanti ripidi e nudi dalla vegetazione delle morene glaciali.

Ciciu del Villar

Ecco alcuni esempi di piramidi di terra in Italia, tutte scavate su morene glaciali: Segonzano (Trento), Renon (Bolzano), Cislano (Brescia), Postalesio (Sondrio).

Ma ritorniamo a Villar San Costanzo:
quanti Ciciu ci sono nel bosco?

Quanti sono i Ciciu?

Ciciu del Villar
Nell'incisione dei ruscelli che scendono dal versante,
comune incontrare gruppi numerosi di Ciciu.

Un recente censimento del ricercatore Alberto Costamagna (2000) dell'Università di Torino, Dipartimento di Geografia Fisica, ha contato in loco ben 479 Ciciu concentrati in un'area di circa 0,25 Kmq, evidenziando almeno due diverse generazioni di colonne di erosione, formatesi in almeno due fasi evolutive distinte.

Bibliografia: Alberto Costamagna, Studio su un geotopo della bassa Val Maira: le piramidi d'erosione di Villar San Costanzo, Acc. Sc. Torino - Atti Sc. Fis. 134 (2000), pp.87-98; nota presentata dal Socio corrispondente Augusto Biancotti.

Ciciu del Villar
Anche nella parte alta del versante della Costa Pragamonti
si incontrano dei Ciciu, qui in un boschetto di pino silvestre.

Cosa rende i Ciciu unici nel mondo?

Come si sono formati?

I Ciciu del Villar si trovano su un conoide alluvionale, ben evidente nella parte bassa del percorso ginnico; questi corpi sedimentari si creano dal ruscellamento diffuso dell'acqua in corrispondenza di un brusco cambio di pendenza, come avviene alla base di un versante quando un fiume o un torrente si raccorda alla pianura.

Con la pendenza diminuisce la velocità e l'energia di trasporto dell'acqua, che abbandona una parte di terreno da essa trasportata, a partire dai granuli più pesanti e creando col tempo un cumulo di terra dalla forma appunto di conoide.

Ciciu del Villar
In giallo, delimitazione della conoide alluvionale
dove l'azione erosiva dell'acqua ha scolpito le forme dei Ciciu.


I grandi massi sono invece precipitati e inglobati nella conoide alluvionale in seguito a terremoti e crolli: bisogna infatti considerare che la neotettonica nel Massiccio Dora-Maira stata piuttosto intensa, sollevando nuove pareti rocciose intorno al Monte San Bernardo e provocando il crollo di grandi blocchi di pietra divenuti nel frattempo instabili.

Ciciu del Villar
Parte alta della Costa Pragamonti, da dove inizialmente sono franati i cappelli dei
Ciciu: anche qui le sorprese non mancano...


 Ciciu del Villar

Come vengono chiamati i Ciciu dai geologi?

Rarità Ciciu del Villar

Perchè i Ciciu sono unici al mondo?

Ciò che rende unici i Ciciu l'ambiente che abbiamo appena descritto in cui essi si sono formati.

Colonne di erosione su conoidi alluvionali e con blocchi di crollo non sono al momento segnalati in nessun altro luogo in Italia e nel mondo.

Quelli che assomigliano di più come forma ai Ciciu del Villar si trovano in Turchia, nella regione della Cappadocia, dove li chiamano "I camini delle fate". La differenza però è sia nelle rocce che formano le colonne (livelli argillosi sedimentari nei Ciciu, tufo vulcanico in Cappadocia), che nel fenomeno che li ha generati (erosione dell'acqua per i Ciciu, corrosione del vento in Cappadocia). Comunque il risultato finale è quasi lo stesso: la natura è veramente meravigliosa!

Adesso un'altra domanda interessante:
da quanto tempo si stanno formando i Ciciu?

Da quanto ci sono

Quando si sono formati?

 Ciciu del Villar
Suggestivo passaggio fra i Ciciu lungo il sentiero escursionistico

Circa 12.000 anni fa, al termine dell'ultima glaciazione, detta Wurmiana o Wurm, l'area dei Ciciu era una conoide alluvionale attiva, con cumuli di terra e grossi blocchi rocciosi che si accatastavano lungo il versante della Costa Pragamonti.

La più grande differenza ambientale rispetto ad oggi era la ridotta presenza di vegetazione, a causa del clima rigido del periodo glaciale. Senza un suolo maturo e una copertura vegetale, l'acqua con il tempo riuscì ad erodere facilmente il terreno argilloso, preservandolo solo alla base dei grandi massi di gneiss, a causa del compattamento prodotto dal peso dei pesanti cappelli.

Col tempo l'acqua ha dunque agito in due modi completamente opposti per dare origine alle curiose forme dei Ciciu: prima ha depositato il terreno argilloso, poi ha iniziato lentamente a eroderlo incidendone i gambi. Perchè?

Azione dell'acqua

Perchè l'acqua ha prima costruito una conoide alluvionale e poi l'ha parzialmente demolita, generando i Ciciu?

L'acqua è la protagonista di ogni fase della formazione dei Ciciu: originariamente, con un ruscellamento diffuso sul versante della Costa Pragamonti ha costruito la conoide alluvionale; poi con una erosione selettiva ha modellato e scolpito la loro forma attuale.

Per comprendere questo cambiamento di comportamento bisogna considerare gli ultimi movimenti del Massiccio Dora-Maira, regolati dalla neotettonica: il sollevamento in loco del terreno ha infatti costretto il fiume Maira a scavare il proprio percorso all'interno dei suoi stessi sedimenti ciottolosi, generando il lungo canyon inciso nei conglomerati fluvio-glaciali che da San Damiano Macra scendono a Dronero e Busca.

L'erosione del Maira si è poi progressivamente allargata ai suoi affluenti laterali, come si registra nella pianura di Villar San Costanzo con la cattura fluviale del torrente Faussimagna ad opera del torrente Talù, altro interessante fenomeno geomorfologico locale.

Tale importante evento ha sicuramente accelerato l'erosione selettiva sulla conoide alluvionale sul versante sudorientale del monte San Bernardo.

Un'ultima domanda: quali sono i pericoli maggiori che oggi corrono i Ciciu?

Pericoli per i Ciciu

Oggi quali sono i pericoli che possono distruggere i Ciciu?

Ciciu del Villar


Ciciu del VillarAttualmente i Ciciu sono immersi in un bosco di querce roverelle e castagni, e l'abbondante copertura vegetale protegge l'evoluzione dei fragili gambi di terra, rallentando l'azione erosiva dell'acqua.

Intense precipitazioni nevose o temporalesche, insieme a scosse di terremoto più forti del normale, sono i pericoli maggiori per la stabilità dei cappelli rocciosi dei Ciciu: talora infatti è successo di assistere al crollo di un masso, lasciando così il fragile gambo esposto agli eventi atmosferici e accelerandone il disgregamento.

Qui a lato vediamo il risultato dell'erosione accelerata sul gambo di un Ciciu, dopo che alcuni anni fa è caduto il masso sommitale.

------- Dolmen naturale salendo al Colle di Liretta

Testi e foto nella pagina:
Enrico Collo

 NaturaOccitana

Affidati all'esperienza di NaturaOccitana,
geologo e guida ufficiale della riserva,
 per organizzare una visita ai Ciciu di Villar San Costanzo

Enrico Collo
Accompagnatore Naturalistico

Per info e visite alla Riserva Naturale dei Ciciu:
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