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Monte San Bernardo
Roccabruna, al limite fra i boschi e la montagna, si trova all’imbocco della Valle Maira, e dal suo territorio sovrasta in panorama la vicina Dronero.

 

Fra boschi e montagna:

Il giro del San Bernardo

 

Dronero e Roccabruna dal San Bernardo

 

Roccabruna appare al visitatore come un moderno quartiere a villette adagiate in una verde conca luminosa e assolata. L'importanza dei suoi centri storici si nasconde sui versanti che vanno dal Monte Roccerè al Monte San Bernardo, dove quasi cento borgate spuntano nei boschi come dei funghi nascosti e raccontano la vita di un tempo passato.

Il turismo è prevalentemente estivo: la modesta altituine, la varietà di paesaggi, la straordinaria mitezza del clima, insieme a importanti pregi ambientali e storici, favoriscono l'afflusso di turisti che ricercano la quiete, le buone passeggiate, l'aria buona e un buon piatto in tavola. Decine di passeggiate accompagnano l'amante di escursioni in un ambiente ricoperto in gran parte da boschi: dal terreno prativo delle zone più basse, si passa ai pregiati boschi di castagno e di faggio, fino a giungere ai larici e agli abeti della parte alta del territorio con pascoli e rocce sporgenti che ne disegnano le vette.

 

 dorsale del San Bernardo

Punto di partenza: Borgata Castello, nella parte alta di Roccabruna, raggiungibile in strada asfaltata sopra alla borgata Parrocchia.

Località attraversate:  Borgata Castello - Oggero - Arduini - Fontana dell’Asino - Monte San Bernardo - Colle di Valmala - Rocca Castlas - Borgata Castello

Durata percorso: Lo sviluppo dell'intero percorso richiede una escursione di quasi cinque ore; essa viene dunque proposta per intero soltanto a camminatori allenati.

Volendo si possono effettuare tragitti più rapidi, come la classica passeggiata sulla strada sterrata che da borgata Castello risale al Castlas e da qui al Colle di Valmala e al Monte San Bernardo, ossia in senso inverso rispetto all'itinerario proposto.

 

Descrizione itinerario:

Il Santuario di Valmala

Il percorso qui descritto si sviluppa nel territorio di Roccabruna, offrendo spunti per i maggiori pregi naturalistici e antropici del luogo.

Il punto di partenza viene fissato a Borgata Castello (m.1027), poco a monte della Parrocchia, in uno spiazzo al termine della strada asfaltata.

Nella borgata, una lapide ricorda l’abitazione di una ragazza a cui apparve la Madonna, presso il Colle di Valmala, dove ora sorge l’omonimo Santuario.

Fra le case, si diparte sulla sinistra un viottolo pianeggiante, segnato con tacche gialle: si tratta del segnavia dei Percorsi Occitani, che il percorso segue nella sua parte iniziale fino alla Fontana dell’Asino.

Attraversando boschi di castagno e betulle, oltrepassato un ruscello si raggiunge la Borgata Oggero (m.983): caratteristico è l’arco a volta di una casa, sotto il quale bisogna transitare. Arrivati alla parte alta della borgata, si incrocia una strada sterrata che bisogna ridiscendere e, tralasciato un bivio che porta a Copetto e al fondovalle, la si segue in falsopiano fino alle case Arduini (m.975), dove termina.

 

Questo insieme di poche case, disposte su un’ampia e soleggiata conca prativa alle pendici del Monte San Bernardo, godono di un’ottima vista sui boschi della bassa Valle Maira.

Ripreso il sentiero, si entra nel bosco di betulle e si sale fino alla Fontana dell’Asino (m.1109), circondata dai ruderi di antiche case, con resti di affreschi sulle facciate.

 

Torrioni di gneiss occhiadino

Si lasciano qui le tacche gialle dei Percorsi Occitani, che proseguono su comodo viottolo sulla destra; si segue invece un sentiero in salita sulla sinistra che, in poche decine di metri, porta ad un pianoro prativo.

Inoltrandosi nella pineta sulla destra, in breve ci si affaccia su una suggestiva cresta panoramica: una balconata rocciosa apre una bellissima visuale sulla pianura fino alle Langhe ad est, con Villar San Costanzo sotto di noi, e le principali vette delle Alpi Marittime verso sud.

 

Ritornati al pianoro prativo, un sentiero si diparte fra le ginestre di fronte a noi e, raggiunta la cresta che divide i comuni di Roccabruna e Villar San Costanzo, arriva alla base dei torrioni rocciosi del San Bernardo.

Tralasciata una deviazione verso destra, dalla quale si raggiunge il Colle Liretta, il sentiero si innalza decisamente di quota passando fra i torrioni, e in un quarto d’ora circa raggiunge la vetta del San Bernardo (m.1625), facilmente individuabile dalla sua grande croce.

 

Poco prima di arrivare in cima, una lapide accanto al sentiero che ricorda due giovani partigiani, riporta la mente alle tragiche vicende della Seconda guerra mondiale.

Splendido il panorama in ogni direzione da questa montagna che sorge a picco sulla pianura: a nord troneggia il Monviso, mentre in lontananza si scorgono il Cervino e il Monte Rosa; a ovest l'’ncisione della Valle Maira domina lo sguardo, con il Chersogno e la Marchisa che chiudono l’orizzonte.

Poco sotto la vetta, sul versante della Valle Varaita, sorge il già citato Santuario di Valmala, luogo di devozione particolarmente caro ai pellegrini della bassa Valle Maira.

La vetta del San Bernardo

Seguendo il lungo crinale occidentale della vetta, in breve si discende al Colle di Valmala, dove una pista forestale discende in un bellissimo bosco di larici verso la conca di Roccabruna. Nella discesa si passa nei pressi della sorgente di Fundonia, storico punto di ristoro negli antichi pellegrinaggi.

Più in basso un ampio sguardo sulla pianura di Dronero e di Cuneo ci accompagna di nuovo nel bosco, fino all’ampio bivio del Castlas. La pista pianeggiante attraversa a mezza costa fino a Sant’Anna di Roccabruna, quella in discesa ci riporta al punto di partenza, ossia borgata Castello.

la rocca del Castlas

 

Rocca Cubiera, vicina al Castlas

Prima di scendere, seguiamo il sentiero che poco sotto la strada costeggia la rocca del Castlas e risale in un ripido canalino erboso, senza però nessun pericolo ovviamente con la dovuta precauzione. Sbucando sul piccolo pianoro sommitale ci accorgiamo del significato del nome Castlas, che indicava un piccolo “castello” arroccato, più verosimilmente una antica torre di avvistamento: i resti del suo basamento sono ancora visibili sul lato sud-est della sommità.

Una statua della Madonna, segno della devozione dei fedeli, domina l’incantevole paesaggio sulle borgate di Roccabruna e su Dronero, ben visibile nella vista aerea con i suoi due ponti, gli edifici, i monumenti e le piazze della città.

Salite quassù prima del tramonto in una bella giornata di sole: la pace e la poesia albergheranno nei vostri cuori con una veduta impagabile!

 

Enrico Collo,

accompagnatore naturalistico

 
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Monte San Bernardo Monte Roccerè Rocca La Meja Sentiero dei cervi Marmora La Scurcio Sentiero Frassati
Monte San Bernardo - creata (12/09/2004) - modificata (24/10/2007) - vista 20119
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